
Cosa fa un Web Developer? 5 esempi pratici
- Web developing
- 3 febbraio 2026
Indice dei contenuti
Quando dico che mi occupo di web, spesso la risposta è: “Ah, fai siti web”. In realtà il mio lavoro è molto più vicino all’ingegneria dei sistemi che al semplice design di pagine.
Intervengo su ambienti complessi, infrastrutture legacy, migrazioni critiche e problemi tecnici che impattano dati, SEO, continuità operativa e performance.
Di seguito descrivo cinque attività tipiche che svolgo regolarmente e che vanno ben oltre il concetto di “realizzare un sito”.
1. Ripristino encoding e caratteri speciali dopo migrazione database
Il problema
Dopo una migrazione database (ad esempio da un hosting a un altro), il sito mostra stringhe corrotte come:
è
’
Ã
%^
ecc ecc
Si tratta di un classico problema di mismatch tra charset e collation
(UTF-8 vs latin1, oppure utf8 vs utf8mb4).
Può accadere quando:
- Il dump è stato esportato in un charset diverso
- Il database di destinazione usa un’altra collation
- Il file SQL viene interpretato con encoding differente
- Il connection charset in PHP non è coerente
Il risultato è mojibake, contenuti danneggiati e database incoerente.
Il processo di soluzione
Analisi del dump SQL (header SET NAMES, CHARSET, COLLATE).
Verifica collation database via:
SHOW VARIABLES LIKE 'character_set%';
SHOW CREATE TABLE nome_tabella;
Allineamento a utf8mb4_unicode_ci.
Se i dati sono già corrotti: costruzione di query di conversione.
Esempio di conversione mirata:
UPDATE articoli
SET titolo = CONVERT(BINARY CONVERT(titolo USING latin1) USING utf8mb4);
Oppure sostituzioni massive via REPLACE:
UPDATE articoli
SET contenuto = REPLACE(contenuto, 'è', 'è');
Quando necessario, costruisco script SQL generati tramite esportazione CSV e manipolazione batch per effettuare sostituzioni massive controllate.
L’obiettivo non è solo “far vedere correttamente le lettere”, ma garantire:
- coerenza charset
- integrità dati
- compatibilità futura con emoji e multilingua
- assenza di doppia conversione
2. Creazione repository statico con HUGO e pipeline CI/CD
Il problema
Un progetto richiede:
- performance elevate
- hosting scalabile
- zero dipendenza da CMS runtime
- versionamento del codice
- deploy automatizzato
La soluzione non è “installare WordPress”, ma progettare un’infrastruttura static-first.
Il processo di soluzione
Inizializzazione progetto:
hugo new site progetto
Strutturazione contenuti in Markdown con tassonomie custom.
Configurazione config.toml o config.yaml con:
- baseURL
- params
- taxonomies
- output formats
Setup ambiente locale:
- VSCode
- estensioni markdown
- linting
- controllo versioni Git
Versionamento:
git init
git remote add origin ...
git push -u origin main
Pipeline CI/CD:
- Repository GitHub
- Netlify con build command:
hugo --minify
Configurazione:
- variabili ambiente
- preview branch
- gestione ambienti sviluppo / staging / produzione
Qui il lavoro non è “fare un sito”, ma progettare una pipeline DevOps per la pubblicazione automatizzata.
3. Migrazione da Joomla 3 a Joomla 5
Il problema
Joomla 3 è EOL. Migrare a Joomla 5 non è un semplice aggiornamento.
Le criticità tipiche:
- template non compatibili
- componenti non aggiornati
- plugin obsoleti
- override personalizzati
- codice legacy non PHP 8 compliant
Il processo di soluzione
Audit completo:
- elenco estensioni
- verifica compatibilità Joomla 4/5
- analisi override template
Creazione ambiente staging.
Upgrade step intermedio:
Joomla 3 → Joomla 4 → Joomla 5
Refactoring template:
- conversione a template moderno
- eliminazione override legacy
- ricostruzione layout con Bootstrap aggiornato
Test approfonditi:
- frontend
- backend
- moduli
- SEO
- routing
Non è “aggiornare un sito”, è ristrutturare un sistema legacy senza perdere dati né posizionamento.
4. Migrazione completa verso nuovo hosting con consolidamento servizi
Il problema
Migrare un sito non significa copiare file via FTP.
Spesso comporta:
- cambio provider
- consolidamento dominio
- accorpamento caselle email
- cambio versione PHP
- cambio configurazione MySQL
- riscrittura DNS
Il processo di soluzione
Backup completo:
- file via FTP/SFTP
- dump MySQL
Setup nuovo server:
- configurazione PHP (versione, memory limit)
- creazione database
- import SQL via phpMyAdmin o CLI
- modifica
wp-config.phpoconfiguration.php
Migrazione email:
- ricreazione account
- riconfigurazione MX
- verifica SPF, DKIM, DMARC
Test su file hosts locale.
Aggiornamento DNS.
Monitoraggio propagazione.
Ogni fase comporta rischio downtime o perdita dati. L’obiettivo è una migrazione a zero interruzioni.
5. Gestione redirect 301 massivi dopo migrazione CMS
Il problema
Un sito viene migrato su nuova piattaforma e cambia struttura URL.
Esempio:
Vecchio:
/index.php?option=com_content&id=123
Nuovo:
/servizi/consulenza-digitale/
Se non gestiti correttamente:
- perdita SEO
- 404
- calo traffico
- perdita authority
Il processo di soluzione
Esportazione vecchi URL via crawl o database.
Creazione CSV con mappatura:
old_url,new_url
/vecchio-percorso,/nuovo-percorso
...
Generazione regole Apache:
Redirect 301 /vecchio-percorso /nuovo-percorso
Oppure via mod_rewrite:
RewriteEngine On
RewriteRule ^vecchio-percorso$ /nuovo-percorso [R=301,L]
Per centinaia di URL genero regole tramite script che trasformano CSV in
blocchi .htaccess.
Test con:
- HTTP status checker
- verifica header 301
- monitoraggio Search Console
Qui non si tratta di “spostare pagine”, ma di preservare equity SEO e struttura informativa.
Conclusione
Non costruisco semplicemente siti web.
Mi occupo di:
- infrastrutture
- migrazioni critiche
- gestione dati
- compatibilità software
- pipeline di deploy
- preservazione SEO
Il mio lavoro è garantire che sistemi digitali complessi funzionino, evolvano e rimangano solidi nel tempo.





















