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Perché non mettere le icone dei social o il feed Instagram vicino alle call to action

Perché non mettere le icone dei social o il feed Instagram vicino alle call to action

Autore Graziano De Maio - Gdmtech
Ti auguro buona lettura e mi raccomando, se dopo aver letto questo articolo hai bisogno di aiuto non esitare a contattarmi.
Autore: Graziano De Maio | Titolare di Gdmtech
Indice dei contenuti

Molti siti web mostrano con orgoglio i propri canali social — icone di Instagram, Facebook o LinkedIn — in ogni sezione del sito, anche nei punti dove l’utente dovrebbe compilare un form, richiedere un preventivo o acquistare un prodotto.
È una scelta comune, ma raramente efficace.

In questo articolo ti spiego perché non dovresti mai inserire icone social o feed di Instagram nelle aree di conversione e come invece usarli per portare traffico verso il sito, non il contrario.

Il problema: portare l’utente fuori nel momento sbagliato

Le aree di conversione (form di contatto, pulsanti “acquista ora”, “richiedi preventivo”, ecc.) hanno un solo obiettivo: far compiere un’azione all’utente.
Aggiungere proprio lì icone che portano a piattaforme esterne è come aprire la porta d’uscita del negozio mentre il cliente è alla cassa.

Appena l’utente clicca sull’icona Instagram o Facebook:

  • esce dal sito
  • si distrae con contenuti non pertinenti
  • interrompe il percorso di conversione

👉 Ogni clic verso l’esterno è una conversione potenzialmente persa.


I social sono strumenti di ingresso, non di uscita

I canali social hanno un ruolo preciso nella strategia digitale: portare traffico qualificato verso il sito, non allontanarlo.
Un profilo Instagram o Facebook ben curato serve per attirare visitatori, incuriosirli e poi spostarli verso il sito aziendale, dove avviene la conversione reale.

Mettere le icone dei social vicino alle CTA ribalta questo processo:
anziché condurre gli utenti dentro il funnel, li riporta indietro all’inizio del percorso.


Effetto distrazione e perdita di attenzione

Il feed di Instagram, per quanto bello e aggiornato, introduce rumore visivo e cognitivo.
Nel momento in cui l’utente sta decidendo se compilare un modulo o cliccare su un bottone, la presenza di elementi dinamici o animati (come i post del feed) sottrae attenzione al messaggio principale.

👉 In una pagina di conversione la regola è semplice: meno distrazioni, più risultati.

I test A/B dimostrano che rimuovere le icone social dalle pagine di vendita o contatto aumenta il tasso di conversione fino al 15–25%.


Ecco le aree dove è consigliabile inserire link o icone social:

  • Footer del sito: è la posizione ideale per link informativi o di collegamento.
  • Pagina “Chi siamo” o “Contatti”: se i social servono a costruire fiducia o mostrare l’identità aziendale.
  • Header discreto: solo se il tuo obiettivo è far crescere la community e non la conversione diretta.

Mai — e ripeto mai — vicino a form, pulsanti o sezioni di vendita.


Strategia inversa: dai social al sito

Il flusso corretto è esattamente l’opposto:

  1. Crea contenuti social coinvolgenti
  2. Inserisci nei post un link al sito o a una landing page
  3. Ottimizza quella pagina per convertire il traffico in contatti o vendite

In questo modo i social diventano il motore di ingresso del funnel, e il sito il luogo della conversione.
È l’unico percorso logico e coerente con le dinamiche del web marketing moderno.


Conclusione

Mettere icone social o feed di Instagram accanto a una call to action significa invitare l’utente ad andarsene proprio nel momento decisivo.
I social sono alleati preziosi, ma vanno usati nel modo e nel luogo giusto.

👉 La regola d’oro:

Dai social portiamo utenti verso il sito. Dal sito non li mandiamo mai via.

Se vuoi ottimizzare le conversioni del tuo sito e riorganizzare la struttura in ottica funnel, contattami per una consulenza SEO e strategica.

Autore Graziano De Maio - Gdmtech
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Autore: Graziano De Maio | Titolare di Gdmtech