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consigli per booking online sito web hotel

In questo articolo vediamo alcuni consigli in merito al tema Booking online sul sito web del tuo Hotel o B&B.

Spesso l’albergatore mi chiede un preventivo per un sito web con sistema di booking online e pagamento online per la sua struttura senza considerare se gli sia davvero necessario.
E’ possibile che il booking online ti si ritorcerà contro complicandoti il lavoro se non rendendolo caotico anziché facilitartelo.
Per Booking Online intendiamo un sistema di prenotazione stanze che gestisce la disponibilità nei vari giorni, le opzioni come mezza pensione, pensione completa e altre cose. In sostanza il cliente entra nel booking online, sceglie la stanza, verifica se nei giorni utili è disponibile, la blocca e paga una caparra online. A quel punto il sistema mostrerà quella stanza prenotata nelle date e quindi non disponibile. E’ il sogno di tutti gli albergatori… un sistema che fa tutto da solo!

Sistema tradizionale di prenotazione.

Il sistema di prenotazione tradizionale comporta che il cliente entra sul sito e compila un form con nome/cognome, email, telefono, da data a data, numero di persone e invia la richiesta.
L’albergatore risponde alla mail comunicando la disponiiblità di una stanza di quel tupo nelle date scelte e chiede di confermare (può essere richiesta una caparra via bonifico o paypal).

ECCO 3 COSE SU CUI DEVI RIFLETTERE PRIMA DI INVESTIRE DEL DENARO IN UN SISTEMA DI BOOKING ONLINE PER IL SITO DEL TUO HOTEL O B&B.

  1. Se usi anche Booking.com, Tripadvisor e “booking engine esterni” rischi di vendere delle stanze che sono state già vendute. Infatti il tuo sistema interno non sa se quella stanza è stata appena prenotata. L’alternativa sarebbe sincronizzare Booking e TripAdvisor con il gestionale di prenotazione interno ma questa è una cosa che è difficile da fare coi normali plugin di wordpress o joomla.
  2. Alcuni clienti proprietari d alberghi con cui ho lavorato mi dicono che preferisono ricevere le richieste, valutarle e rispondere in modo personalizzato perchè in questo modo sono in grado di spostare e riorganizzare le persone nelle camere in base a delle scelte strategiche … esempio, se l’ultima tripla è stata prenotata da 3 persone e arriva una richiesta per 3 persone più un bambino, l’albergatore può valutare di spostare i 3 in una doppia abbondante con letto aggiuntivo e far alloggiare la famiglia nella tripla con letto per bambini…era solo un esempio.
  3. Se offriamo un servizio di prenotazione online completo dobbiamo considerare che dovremo: > configurare il booking con tutte le stanze > configurare tutte le opzioni (letti aggiuntivi, fumatori, animali si/no, wifi ecc) > configurare le tariffe per le varie stagioni > predisporre pacchetti sconti e offerte per particolari eventi > configurare tariffe per mezza pensioni, b&b, pensione completa…

IL RISCHIO E’ CHE LA PRENOTAZIONE DIVENTA PER IL CLIENTE UN PERCORSO A OSTACOLI E PER L’ALBERGATORE UN CAMPO MINATO PIENO DI INSIDIE E FALLE

CONSIGLIO DEFINITIVO?

Sito normale con form di richiesta prenotazione con i campi nome, cognome, da data a data, bambini, persone, animali…l’albergaore riceve la mail, risponde con la disponibilità o meno via mail e la richiesta (opzionale), di bloccare la prenotazione con una caparra da pagare via paypal o bonifico…fine.
Consideriamo che oggi per farsi pagare un importo via paypal basta mandare un link così, con l’importo corretto alla fine (qui è 35) https://www.paypal.me/gdmtech/35 quindi è possibile costruire una mail standard molto carina pronta con il link per la caparra.
Per info su servizi web e web marketing contattaci
grazie
Graziano De Maio Team Gdmtech
le 5 regole dello storytelling

Storytelling, cosa sarà mai?

Si sente spesso il termine storytelling sia nel web che nel mondo reale, viene associato frequentemente alla comunicazione  e come vedremo più avanti lo storytelling è comunicazione.

Content Marketing e Storytelling

Quando facciamo Content Marketing scriviamo contenuti allo scopo di aumentare le visite di un sito web intercettando specifiche parole chiave, grazie allo Storytelling i nostri contenuti non soddisfano semplicemente l’esigenza di descrivere un prodotto, un servizio o rispondere ad una domanda ma, oltre a questo, coinvolgono ed emozionano.
Quando vi descrivo un nuovo Notebook appena uscito posso fare un elenco di caratteristiche oppure raccontarvi di come esso sia il mio compagno di lavoro che mi porto sempre con me, mi ha seguito nella mia ultima avventura in Nuova Zelanda, l’ho portato nello zaino senza preoccuparmi di urti e freddo e lui in modo impeccabile era sempre pronto ed efficiente.
Sia che si tratti di scrittura, fotografia, video, animazioni o audio qualsiasi cosa che ci circonda , anche se non c’è ne rendiamo conto, è immerso in questo concetto.

Etimologia Storytelling

La parola storytelling è l’unione di  due parole di origine inglese: “story” = storia e “tell” = racconto, quindi letteralmente significa “raccontare una storia”.

Lo storytelling è l’arte di raccontare una storia.

Spiegandola diversamente, mi piace pensarla come “l’arte di entrare dentro senza chiedere permesso”.
Ora, il concetto può sembrare semplice e immediato ma in realtà nasconde molto più di quel che si vede.
Già la parola “arte”  presuppone che dietro di sé nasconda qualcosa di complesso ed è, quindi, necessaria un immersione per poter davvero comprendere.

Lo storytelling…per capire.

Lo storytelling racconta una storia, e nel raccontarla, ti trasporta al suo interno.

Possiamo essere in treno, sul divano,in piedi, seduti e, ovunque ci si trovi, nel leggere facciamo un viaggio…improvvisamente ci ritroviamo dentro la storia… siamo lì… la nostra realtà sparisce per alcuni minuti e al suo posto s’insedia il racconto.
[blockquote1]Non ci siamo solo con gli occhi ma con il cuore.
L’anima vola e si allontana dalla realtà, s’insinua
si immedesima, esiste e ne diventa parte.[/blockquote1]

Le 5 regole dello storytelling

Proprio per la complessità dello storytelling  possiamo sottolineare i concetti chiave a cui ci si può affidare per i nostri scopi e prodotti.
La storia che dobbiamo raccontare deve essere:

 1 Semplice 

Più è semplice e condivisibile da tutti e più ha probabilità di essere compresa.

Consideratela come la strada da percorrere per arrivare al cuore di qualcuno,preferireste una strada diretta o contorta e piena di curve?
Il concetto di semplicità è molto spesso associato al concetto di verità.
Più sei semplice e diretto, più quello che esprimi non può nascondere inganni.

2 Emozionante

Di storie se ne vedono e sentono ogni giorno ma quale tra tutte queste ci resta nella mente e nel cuore?

3 Familiare

Viviamo in una società fatta di apparenza ma quando si torna a casa il più delle volte si appendono alla porta anche le maschere e ci si rilassa.
Ecco, anche qui lo storytelling deve avere la grande capacità di accogliere, proteggere chi legge.
Deve crearsi un ambiente “caldo” che abbassa o annulla le difese di chi ci ascolta.

4 Individuale

Nel raccontare una storia il lettore deve sentirsi parte integrante e non futile spettatore.
Deve poter creare un finale personale al racconto.

5 Empatica

La storia ha la capacità di accompagnare il lettore al suo interno e far battere il suo cuore allo stesso ritmo del racconto, come una musica che ci trasporta, non serve conoscere le note musicali, il ritmo è un linguaggio universale, le emozioni sono un linguaggio universale e lo storytelling sfrutta precisamente questo.

Storytelling – In conclusione

Per concludere, lo storytelling  è  il saper parlare ed esprimere a parole un concetto riuscendo a farlo percepire, sentire, quasi toccare, e nel toccarlo, diviene realtà, ed emoziona.

Lo storytelling gioca con le emozioni, senza mai per questo deturparle della loro sensibilità, le culla, le accudisce e consente a chi legge di fare un viaggio, ovunque ci si trovi, il qualsiasi momento, in ogni circostanza.

seo web agency

Quando arrivano email di richiesta nella nostra Web Agency non sempre rispondo in maniera così articolata, tuttavia a volte si è più calmi e ispirati e si investe un pò di tempo in più anche nel rispondere ad un cliente che ti chiede una strategia per migliorare la sua attività su internet. Ho quindi deciso di riportare questa email “tipica” e farne un articolo visto che io stesso insegno che il copy writing è la migliore strategia per posizionarsi sui motori di ricerca.

Mail ad un cliente

Carissimo Francesco ho capito a pieno la tua esigenza, o per lo meno mi sembra di aver capito 🙂
Dunque, ti espongo la mia idea che proviene da una discreta esperienza di collaborazione con aziende turistiche e non in questi ultimi 5 anni.

Oggi sono tutti a caccia di visibilità, la prima pagina di Google, in settori dove la concorrenza è alta, è diventata un campo di battaglia dove grandi operatori si fanno la guerra a suon di costose campagne Adwords e strategie di posizionamento organico.
I social sono ingolfati di pagine fun, ogni albergo, B&B, operatore turistico ha la sua pagina fan che cerca di far crescere.

Alla luce di tutto questo espongo 2 punti cardine:

  1. non esistono trucchi, o si hanno grandi budget da investire in pubblicità (un click di adwords nel turismo arriva a costare più di 2 euro) oppure si lavora con costanza, perseveranza e passione.
  2. occorre lavorare sulle nicchie, se un cliente mi dicesse voglio essere primo in prima pagina per la ricerca “Hotel Riccione” gli direi che anche se mi da 100.000 euro non riuscirei a farlo arrivare primo in modo organico. Tuttavia potrà essere primo se lavorerà su keyword di nicchia come “Hotel a Riccione con escursioni a cavallo” e cose di questo tipo.

Detto questo occorre avviare una strategia dove tutti gli elementi e gli attori siano coerenti tra loro e ben bilanciati:

  1. un sito web ben fatto, mobile friendly, curato e ricco di immagini
  2. un area blog dove poter fare copy writing costante (scrittura di articoli) che è una delle migliori strategie per indicizzarsi nei motori.
  3. agire in modo costante e corretto sui social media
  4. investire un budget anche sul payperclick, adwords e facebook ad
  5. lavorare sul local advertising (scheda mybusiness>googlemap>Google+)
  6. affiliarsi e instaurare rapporti con club di prodotto coerenti con il nostro business, bike hotels, portali sportivi, associazioni e società.
  7. lavorare con i booking engine, tripadvisor, booking.
  8. fare lead generation, cioè racimolare costantemente i contatti dei clienti e potenziali clienti per proporre reviews su Maps e sui booking engine

Ti allego un immagine che ti fa ben capre quante strategie si posso attuare.

webmarketing milano Gdmtech web agency

Non posso farti un piano specifico perchè sarebbe irrealistico perchè le strategie che funzionano di più sono quelle basate sull’analisi costante dei risultati e sullo spostarsi velocemente su quello che sta meglio fruttando.

In breve posso dire che:

  1. occorre partire da un sito web che abbia tutte le caratteristiche richieste a supportare le strategie che seguono.
  2. fare una ottimizzazione per i motori di ricerca ben fatta
  3. fare il setup di tutti gli elementi esterni (social, maps, mybusiness, google+, search console)
  4. partire con un piano editoriale di copy writing
  5. iniziare a scrivere e condividere con costanza

Questa è la prima fase, tutto il resto va messo dopo e non ha senso a livello di priorità metterlo davanti.
Sarebbe come perdere tempo a modificare l’areodinamica di una macchina quando si hanno ancora le ruote sgonfie.

I primi 3 punti li svolge il web master, il 4 e 5 li dovete svolgere voi dopo aver fatto un mini corso per imparare quanto segue:

  • cosa scrivere
  • come scrivere in modalità seo
  • quanto scrivere
  • cosa fare dopo aver scritto un articolo
  1. Un sito in wordpress in 4 lingue ita/eng/ger/fr costa euro xxxx (nessuno ti vieta di iniziare con un sito monolingua)
  2. l’ottimizzazione per ogni lingua costa xxx/cad (nessuno ti vieta di iniziare con l’ottimizzazione di una sola lingua)
  3. il setup degli elementi esterni (punto 3) costa xxx
  4. il corso di 2/3 ore costa xx euro/ora se presso la nostra sede.

Ora ti lascio alle tue riflessioni

Se hai domande o dubbi scrivimi

Grazie
Graziano

copy writing

La scrittura di articoli (copy writing, content writing) è una delle strategie più affidabili per posizionare un sito web ai primi posti dei motori di ricerca. E’ un attività importantissima all’interno di una strategia di Sem, Search Engine Marketing.
Questo ha determinato la nascita di una nuova figura professionale, il copy writer; il suo lavoro consiste nello scrivere articoli e news per conto dei suoi clienti che andranno a popolare il sito web. A Milano sono molte le agenzie che offrono il servizio di copy writing, Gdmtech è una di queste.
Nell’ambito del web marketing il copy writing incide sul sucesso di un sito web in maniera preponderante sopratutto in casi di siti web che operano in un regime di concorrenza.

Ma perchè il copy writing è così importante?

Immaginate di essere il Sig. Google e dover scegliere che risultati dare ad un utente che sta cercando un sito web che parli di un determinato argomento.
Un sito web con un area news ricca di informazioni sui prodotti o sui servizi, con contenuti aggiornati, utili e unici è sicuramente di valore rispetto ad un sito con le semplici pagine chi siamo, cosa facciamo e dove siamo.Per il motore di ricerca il sito ricco di articoli specifici sull’argomento che l’utente ha ricercato ha molto più valore perchè in effetti ne ha anche per l’utente.

Copy writing un esempio pratico

Nello scrivere questo articolo per la mia web agency io stesso sto facendo copy writing! Se avete trovato questo articolo forse avete cercato in Google parole chiave come “come posizionare un sito con il copy writing” oppure “cos’è il copy writing”, oppure “come fare il copy writer” oppure ancora “web agency copy writing Milano”.
Ora supponiamo che al termine di quest’articolo vi rendiate conto che il copy writing è in effetti importante per il vostro progetto e volete iniziare ad implementarlo nel vostro sito: avete 2 possibilità o iniziare a studiare e imparare a farlo in autonomia oppure contattarmi per ricevere aiuto o una consulenza. Quindi io cosa ho fatto? Ho scritto un contenuto che comunque vada tu che stai leggendo troverai utile e forse mi contatterai.

Come scrivere articoli in “modo” SEO

Per Seo si intende l’attività di ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca come è meglio spiegato in questo articolo apparso su Prontopro. Nello specifico si può fare SEO sui singoli articoli di un blog. Il copy writing è molto faticoso per vari motivi, il primo è che dovete decidere cosa scrivere e poi dovete scriverlo. Scrivere un articolo che sia effettivamente utile richiede impegno e tempo a meno che non vogliate scrivere 5 righe buttate li come fanno tanti sperando di ottenere risultati. Molte volte la scrittura di un articolo richiede anche una piccola ricerca sull’argomento e dato che non è assolutamente consigliato fare copia e incolla da altre fonti dovrete elaborare un manoscritto di sana-pianta, per esperienza vedo che i miei clienti fanno molta fatica a fare questo, non hanno mai tempo, non sanno cosa scrivere.
Un articolo scritto per indicizzarsi nei motori di ricerca oltre ad essere oggettivamente utile e contenere informazioni vere deve avere delle caratteristiche, deve essere scritto tenendo cura dei meta tag, deve avere dei link ottimizzati, delle immagini ottimizzate, una url ottimizzata ecc ecc

Pensate che in questo momento mentre scrivo questo articolo sul copy writing il mio monitor è sorretto da un libro di Yahoo intitolato “Yahoo style guide, the Ultimate Sourcebook for Writing, Editing, and Creating Content for the Digital World” è un libro di 528 pagine che parla solo di come scrivere articoli! Un vero mattone in inglese super tecnico per addetti ai lavori.

Scegliere cosa scrivere

Questo è un altro fattore importante, decidere cosa scrivere. E’ importante perchè visto che è faticoso è bene scrivere articoli che vadano effettivamente a catturare delle ricerche e a generare visite e non articoli che interessano a 1 su 10.000 (a meno che non stiate lavorando sulla coda lunga). Per decidere cosa scrivere dovete fare questo ragionamento:

  1. se scrivo qualcosa di molto generico il mio articolo andrà in concorrenza con altri migliaia
  2. se scrivo qualcosa di troppo specifico il mio articolo interesserà a pochissimi

Se il vostro business riguarda un argomento di nicchia e avete pochi concorrenti il problema non si pone. Ma se volete indicizzare il sito di un Hotel, un ecommerce di vestiti, un bed&breakfast, un’azienda che vende prodotti o servizi di largo consumo dovrete pianificare il vostro copy writing con cura per raggiungere l’obiettivo che è quello di aumentare le visite sul vostro sito web.

Un idea per decidere cosa scrivere e aumentare le visite

Ho preso in prestito il concetto di “mappe mentali”  e l’ho riutilizzato come “modus operandi” per individuare titoli di articoli.

  1. Prendete un foglio bianco e fate un cerchio al centro e scriveteci dentro la vostra keyword principale, nel caso di uno psicologo di Milano che vuole indicizzare il suo sito qui dentro scriverà “psicologo Milano”
  2. Fate 4 o 5 cerchi introno al primo e dentro metteteci le keyword secondarie: “psicoterapia di coppia”, “ansia”, “depressione”, “fobie” ecc ecc
  3. ora per ognuno di questi cerchi secondari disegnate altri cerchi entrando nel dettaglio, partendo da fobie ad esempio potrete scrivere “paura di volare”, “paura degli spazi aperti” , “claustrofobia” ecc ecc
  4. Ognuno di questi è il titolo di un articolo che potete scrivere. Volendo potete andare avanti  e generare altre mappe mentali più specifiche.
  5. Man mano che esaurite gli argomenti create nuove diramazioni più specifiche e continuate a scrivere.

Lo stesso esempio si può fare tutti gli altri argomenti: “Hotel Cortina d’Ampezzo” > “attività a Cortina” >Bicicletta, sci, arrampicata, trekking. Da trekking potrete scrivere a vostra volta articoli tipo “trekking sul monte Baldo” e “Trekking sul monte Generoso”.
E’ chiaro il concetto?

Punti fondamentali di un articolo ben redatto per il web marketing

Ecco in maniera basilare i punti da rispettare per scrivere un articolo il cui scopo è indicizzarsi nei motori di ricerca:

  1. usate le keywords nel titolo
  2. usate le keyword nella prima frase e in maniera sensata in tutto l’articolo usando anche sinonimi
  3. scrivete le keywords vicine tra loro e non distanti
  4. fate in modo di avere una URL friendly, significa avere una url della pagina che contenga il titolo, quindi le parole chiave
  5. paragrafaste il testo. Dividete gli argomenti e create dei paragrafi in H2 usando parole chiave nel titolo del paragrafo.
  6. create dei link che rimandino ad altre parti del vostro sito e compilate i tag title dei link usando parole chiave, non linkate “leggi qui” o “approfondisci” ma linkate keywords.
  7. usate i grassetti per rendere la pagina “scannabile”
  8. usate immagini belle e ottimizzatele compilando i meta tag alt e title
  9. usate elenchi puntati per esprimere concetti
  10. compilate i meta tag Title e Description dell’articolo, se usate WordPress o Joomla o qualsiasi CMS cercate dove si trovano questi campi.

Ecco già seguendo queste regole avrete scritto un articolo ottimizzato per i motori di ricerca, ma non dimenticate la cosa più importante: scrivete cose utili, informazioni interessanti che interessino veramente ai vostri potenziali clienti.

Delegare ad una web agency o scrivere articoli da soli?

Normalmente quando sviluppo un nuovo sito web o implemento un’area news su un sito web esistente chiedo al cliente se vuole fare da solo la parte di scrittura (in questo caso viene fatto un minicorso) o se vuole delegare a me la strategia di copy writing. Leggete il mio articolo “Delegare la dcrittura degli articoli al cliente, giusto o sbagliato?” e fatevi da soli un idea di come muovervi. La cosa importante è capire che essere efficaci in una strategia di copy writing farà la differenza nell’indicizzazione del vostro sito e quindi nella vendita dei vostri servizi o prodotti online.
Se decidete di fare da soli studiate e fatevi una piccola cultura, fate un corso di web marketing e iniziate a lavorare con costanza scrivendo 2 articoli ben fatti a settimana. Al temine di un anno avrete scritto più di 80 articoli che porteranno al vostro sito migliaia di visitatori. Se avete bisogno di una consulenza per il copy writing a Milano contattatemi.

 

 

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