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13 domande da fare a un Web Master prima di commissionargli un sito web

13 domande da fare un web master per un sito che si posizioni sui motori di ricerca

Avete deciso di farvi fare un sito web per promuovere la vostra attività su Internet, volete trovare nuovi clienti e nuovi contatti, spiegare cosa fate e dare un idea preofessionale della vostra attività.
Questi in breve sono i motivi per cui un azienda va su Internet , escludendo aziende con esigenze particolari lo scopo di un sito è quindi generare contatti e quindi nuovi clienti.

La percezione da parte dei clienti, di come deve essere fatto un sito web, spesso è distorta e raramente tiene conto di quali sono i reali fattori che potrebbero davver rendere il sito web produttivo.
L’imprenditore che vuole entrare su Internet pensa 2 cose, il sito deve essere bello, il sito deve costare all’incirca zero.
Ecco che le sue esigenze lo portano a  farsi gestire il progetto online da chiunque gli assicuri effetti speciali e una cifra ridicola.
Il sito non raggiunge il suo scopo perchè il webmaster improvvisato non ha fatto un sito ottimizzato per i motori di ricerca, ha fatto un sito statico inaggiornabile, senza pensare alla compatibilità con i browser, senza pensare a chi vi accede da iPhone e Smartphone … senza pensare che il cliente magari un domani voleva aggiungere nuove funzionalità … senza pensare a tante cose.

Un auto la possiamo provare, possiamo sapere cosa ne pensano gli altri, possiamo salirci sopra, possiamo sapere tutto sulle caratteristiche del motore e dei consumi, di un sito Web no.
Come facciamo a sapere se chi ci fa il sito è davvero interessato a farci avere successo in INternet da qui ad un anno?

Vi scrivo alcune cose da chiedere al vostro consulente web master, se lui balbetta o mentre gli chiedete queste cose suda e non sa cosa dire probabilmente non vi potrà aiutare:

    1. Il sito che mi farai avrà le Friendly Url con le parole chiave?
    2. Il sito web che mi stai per fare avrà i meta tag title e description diversi per ogni pagina?
    3. Tutti i link e le immagini del sito  avranno i tag Alt e Title con le parole chiave?
    4. Creerai un sitemap XML da segnalare a Google?
    5. Su questo sito installerai il codice di monitoraggio di Google Analytics per fornirmi statistiche e analisi sugli accessi?
    6. Sarà presente un file Robot.txt per inibire l’accesso agli ispider di Google a parti di directory da non indicizzare?
    7. Potrò aggiungere facilmente fotografie al mio sito?
    8. Potrò facilmente aggiornare testi o creare nuovi articoli qual’ora mi andasse di farlo senza chiamarti?
    9. Avrò un form di contatti fatto in modo da non ricevere Spam?
    10. Potrò avere le mappe di Google nella pagina “dove siamo, come raggiungerci”?
    11. Potrò avere un sistema per raccogliere le email dei miei clienti/navigatori in modo da potergli inviare una newsletter?
    12. Il mio sito si vedrà bene su tutti i Browser sia Win che Apple?
    13. Il mio sito avrà una versione Mobile per fare in modo che chi vi accede dall’iPhone possa navigarlo agevolmente?

      Come fare una Landing Page per aumentare le prenotazioni

      Via Bookingblog

      Si parla spesso dell’importanza di promuovere il sito dell’hotel con varie azioni di Web marketing, come SEO, campagne Adwords o e-mail marketing. Spesso però ci si concentra enormemente sul messaggio da dare, sull’attività in sé e per sé, ma non ci si preoccupa del “dopo-click”.

      Ovvero: che cosa accade quando l’utente ha cliccato il nostro bel banner o il nostro accattivante annuncio, o quando ha aperto l’e-mail che con tanta passione abbiamo cesellato per lanciare le offerte di Pasqua?

      La Landing Page, sarebbe a dire la pagina dove atterra l’utente dopo aver cliccato, ha un’enorme importanza:

      • Se il linguaggio è utilizzato correttamente e la call-to-action è chiara e persuasiva, può immediatamente produrre conversioni, dal momento che il suo traffico – proveniente da un click volontario su un vostro messaggio promozionale – è senz’altro qualificato
      • Una landing che si carica velocemente e che contiene parole chiavi rilevanti è fondamentale per ottenere un buon “quality score” nel caso di una campagna PPC su Google

      La landing page è l’anello di congiunzione tra il vostro potenziale cliente e la prenotazione: avete un’unica chance da giocare, dunque non sprecatela. Se perdete l’occasione, il cliente potrebbe andarsene e non tornare mai più. Una buona campagna marketing senza una landing page strutturata, sarebbe un vero spreco:

      1. Se state promuovendo un’offerta in particolare, non utilizzate come landing della campagna una pagina qualunque del sito, (ad es la homepage): l’utente si aspetta di trovarsi subito di fronte quello che gli è stato promesso, non ha tempo né voglia di cercare all’interno del sito. Se state sponsorizzando il pacchetto Benessere ad esempio, fatelo atterrare sulla pagina dedicata.
      2. Ricordate di controllare più e più volte che il link che manda alla vostra pagina sia quello giusto: potevo sorvolare su questo punto che mi pare scontato, ma avete idea di quanto sia frustrante essere indirizzati ad una pagina che recita “Errore 404”?! Lo stesso vale per la call-to action alla fine del copy.
      3. Mantenete perfetta coerenza tra quello che avete sponsorizzato e la pagina: stesso titolo, stessi colori, magari stesso incipit del vostro messaggio promozionale. Dovete rassicurare l’utente sul fatto che si trova davvero nel posto giusto per compiere l’azione desiderata.
      4. Scegliete per la promozione un titolo accattivante e, se si tratta di una campagna PPC, in linea con l’annuncio che ha condotto l’utente da voi. Se l’annuncio parla di Week End a Roma e non avete un’offerta per chi sta cercando quel determinato prodotto, meglio orientarsi su qualcosa di diverso.
      5. Mantenete una bella grafica ed un font chiaro, tutto deve essere integrato nel sito e senza dettagli che facciano sembrare la pagina sciatta. L’header e le immagini devono essere curate nel dettaglio. Questo farà sentire l’utente rassicurato e vi farà sembrare ai suoi occhi sempre professionali.
      6. Scrivete un testo non troppo lungo per non demotivare l’utente, con punti elenco o elenchi numerati, grassetti e piccoli paragrafi (niente sottolineati che non siano link), in modo da facilitare al massimo la lettura.
      7. Integrate il testo con una recensione positiva, tratta dal vostro guest book o da un sito di recensioni turistiche, questo trasmetterà fiducia e sicurezza.
      8. Non mettete link all’interno del testo, nemmeno ad altre pagine del vostro sito, in modo da non distogliere l’attenzione dell’utente. L’Azione da compiere deve essere una e una sola: la call-to-action finale.
      9. Inserite una Call-to-action ben chiara alla fine del discorso, magari con un bottone colorato e ben visibile. Meglio che sia una sola e non più di una. L’utente si trova sulla pagina solo al fine di prenotare un soggiorno.(vedi “Come guadagnare prenotazioni con le giuste call-to-action“)
      10. Aggiungete alla fine della pagina ben visibili tutti i numeri e le indicazioni per chiedere informazioni o comunicare (anche su skype o via chat se disponibili): ricordate che il momento di prenotare è quello in cui sorgono più dubbi e domande e voi dovete essere pronti a prevenire qualsiasi incertezza che ostacoli l’acquisto.

      Via Bookingblog

      Hotel e dipendenza dai portali di Booking

      Ho trovato molto interessante questo articolo apparso su Bookingblog.com su come diminuire la dipendenza dai portali di Booking.
      Le problematiche principali sono 2

      • Appaiono prima le schede Hotel sui portali di Booking come Expedia, Tripadvisor, Venere … che non i siti ufficiali degli Hotel anche facendo ricerche specifiche.
      • Spesso l’Hotel ha delle disponibilità o delle offerte che non appaiono sul Booking Engine e questo non va a favore del cliente finale.

      Ma vediamo alcuni interessanti commenti di Albergatori, provenienti dal suddetto articolo, che ci fanno capire alcune problematiche:

      Commento 1:
      Villa XXX – Che rabbia quando ci si scambiano un sacco di e-mail con potenziali clienti e questi poi che fanno … prenotano tramite un portale
      Filippo XXX – Questo succede spesso anche a noi, fa parte del gioco
      Villa XXX- … adesso ci si mettono pure clienti storici a prenotare tramite booking: penseranno di trovarvi chissà che ebbrezza! ? !
      Francesco XXX – ieri richiesta di soggiorno via mail e mentre rispondevo, arriva il fax di prenotazione effettuata….tramite booking chiaramente.
      Giulia XXX – il bello è che ti stressano le palle con la carta di credito, non te la vogliono dare etc etc etc e poi… ti arriva la prenotazione col loro nome da booking…..
      Commento 2:
      Paolo XXX – Secondo voi i Francesi son più storditi o marcioni…….
      Ieri mi è arrivata una camera quadrupla di francesi ( 2 coppie d’adulti) prenotata col solito booking.com.
      Stamattina, mi dicono che è stato un peccato che l’albergo da internet era pieno, se no avrebbero preferito 2 camere distinte…….
      Un vero peccato azzzzz.lina: ieri avevo più di 10 camere libere
      Una delle tante vittime di queste agenzie online, di cui non si può più fare a meno……
      Commento 3:
      Manuel XXX – Cliente = sto guardando il suo sito ma non capisco una cosa
      Io = dica pure
      Cliente = mi chiede la carta di credito per confermare è proprio obbligatoria?
      Io = forse allora non è il mio sito ma è booking.com
      Cliente = perché non è il suo sito?

      Esistono almeno 6 semplici modi per evitare di farsi sopravanzare in questo dalle OTA e fare un passo in più verso la disintermediazione:

      • Affidate la realizzazione del sito a una web agency qualificata: per dare al vostro hotel un’immagine professionale e soprattutto affidabile, non potete delegare il compito al nipote della vostra vicina o ad una web agency generica, ma piuttosto ad un’azienda specializzata nel turismo che sappia valorizzarvi e creare un sito di qualità che possa competere al meglio con le OTA.
      • Fate integrare sul vostro sito il migliore booking engine, ben visibile in ogni pagina e soprattutto estremamente facile da usare.
      • Rassicurate i clienti sulle modalità di pagamento: spiegate in modo chiaro e ben leggibile che avete bisogno del numero della carta di credito solo come garanzia e che nessuna somma verrà prelevata fino al momento del check-out. (ricordate anche di indicare la protezione SSL del Booking engine)
      • Fate ottimizzare ad un buon SEO il posizionamento del vostro hotel, in modo che se un utente cerca il vostro nome, non risultiate secondi a nessuno, e soprattutto ai portali.
      • Puntate sul vostro brand name su Google Adwords in modo che i vostri annunci risultino sempre primi rispetto a quelli delle OTA: ricordate che se non puntate sul vostro brand name, lo faranno i portali, rubandovi visite e clienti. Per rassicurare ulteriormente gli utenti sul fatto che il vostro è il sito giusto, potete inserire nel testo degli annunci le parole “Sito ufficiale”.
      • Fate un’offerta che non si può rifiutare: quando i clienti che hanno prenotato tramite portale lasceranno il vostro hotel, dite loro che la prossima volta prenotino direttamente presso di voi, riceveranno un ulteriore sconto o un upgrade. Ricordate che c’è solo una cosa in cui le OTA non possono battervi ed è la possibilità di fare offerte speciali irresistibili!

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      La fase 2

      Una volta creato e pubblicato il sito molti rimangono sconfortati dallo scoprire che non succede nulla, il telefono, non squilla, non arrivano i nuovi clienti. E' venuto i momento della "Fase2" quella dove entrano in gioco strategie per posizionarsi, condividere, generare traffico e iniziare a dialogare con gli utenti.

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